01 ago 2010

LET THE LOVE BE YOUR PILOT


Puntando la ESSE in accelerazione dopo un tornantino a sinistra stretto poco gradito ( il fotografo mi ha ripreso esattamente nel punto 2 raffigurato nella figura sopra ) .
Una pessima forma fisica che non accenna a migliorare e una innata idiosincrasia per questo tipo di formato ( tornantino), hanno reso questo tratto davvero l'unica spina nel fianco di un tracciato che ho amato tanto. Inizialmente all'ingresso del Curvone, che bisogna fare al massimo possibile , la moto si è presentata molto instabile. Avevo gia' irrigidito il posteriore avendo abbassato l'assetto al massimo, successivamente non ho potuto fare altro che ridurre la reattivita' generale dell'avantreno, con dei miglioramenti osservabili. Nei primi giri, alla staccata della Campagnano, che è nascosta da uno scollinamento, ho dovuto inchiodare letteralmente la moto per non uscire, visto che non conoscevo minimamente il tracciato; in tali fasi la forcella ( gia' priva dei fondocorsa, rimossi ) è davvero arrivata per terra ( ho sentito l'urto fin dentro il mento come sensazione). La presenza del gas rapido, che era evidente in un circuito piu' piccolo come Franciacorta, qui è letteralmente svanita; qui sarebbe stato utile settarlo sul punto piu' breve ( ora è sul punto intermedio 2 di 3). In ogni caso girare su un circuito come questo con i rapporti della 1098 originali è davvero un mezzo suicidio; se ci sara' una prossima volta ne terro' conto.





Si riscaldano le Slick Pirelli SBK PRO ( adottate dal pomeriggio). La presenza di una sola " mescola" ( anche se in realta' non è una gomma in mescola propriamente detta) le rende piu' adatte al'utilizzo amatoriale rispetto alle Slick da cui derivano, piu' professionistiche. In pista ero l'unico ad averle. Alla fine il lavoro di queste coperture sul lato destro ( quello dominante a Vallelunga) è stato perfetto. A sinistra hanno lavorato peggio, ovviamente per mio demerito; se sottoutilizzate " raccattano " gomma dall'asfalto, rovinandosi. Anche all'anteriore, il lavoro svolto è stato migliore delle ultime volte, e in staccata mi hanno dato davvero un qualcosa in piu' anche rispetto ai miei " colleghi " che ieri erano decisamente e nettamente piu' rapidi e forniti di forcelle anteriori professionali: diciamo che ho ancora davvero molte lacune, ma in staccata posso dire assolutamente di essere decisamente sopra la media. Alla fine del rettilineo che porta alla staccata della Campagnano, la frenata è davvero violenta( e anche in leggera discesa). Il serbatoio molto slim della 1098 è stato penalizzante per il lavoro delle ginocchia, e avrei gradito molto gli " inviti " in plastica del serbatoio della Fireblade (che tra l'altro è piu' " presente" ), che aiutano moltissimo in frenata forte. Staccare con un serbatoio come quello di serie della 1098 è davvero penalizzante. Nonostante abbia abbassato al massimo l'assetto del retrotreno, la mia necessita' di spingermi indietro col sedere impostando la piega è del tutto disattesa; la sella ( sebbene sia Ducati Performanz ), è troppo corta e la sua parte posteriore è arcuata all'insu', e mi rende difficile lo spostamento tenendomi troppo avanti e col sedere verso l'alto mentre il ginocchio è fuori ; sono dunque in una posizione per me innaturale; sembra proprio che sia impossibile riprodurre il modo di guida della Fireblade, dove il controllo della seduta è totale e di mio gusto. Diciamo che piu' procede il mio training e piu' sembra che certi " amorazzi " debbano finire...Nella mia testa si sta plasmando ( nei miei sogni ) cio' che vorrei da una moto da gara, e pare che io stia diventando sempre piu' " Rosso-Bianco-Blu " ... sara' interessante vedere cosa succedera' con la mia Fireblade la prossima volta...
Allora ci vediamo tra qualche mese di nuovo a Vallelunga, e questa volta con i Kronometri accesi. Mi conosco, mi sto gia' preparando.... speriamo che impegni sempre piu' stringenti possano permettermi di realizzare questo desiderio...




Vallelunga, 2010.07. 31


Un uomo in cerca di se stesso...

Come spiegare a parole uno dei giorni piu' belli della mia vita...

La staccata alla Campagnano, un te' e pasticcini coi cordoli della Roma e del Semaforo...la staccata alla Cimini... le incomprensioni col Tornantino a sinistra, (che invece mi usciva cosi bene a Franciacorta...) la discesa da brivido al Curvone, giro dopo giro sempre piu' veloce....sempre piu' veloce... e questo motore Ducati, cosi generoso... avevo intuito che su questo circuito mi sarei divertito, ma è stato un giorno importante per me, per capire molte cose, dal valore di avere delle gomme straordinarie come queste PRO slick, alla bellezza di una guida rilassata , di testa, assecondando il motore 1098 come va fatto, che ripaga quando lo fai " scivolare" sfruttando la sua coppia mettendo una marcia in piu', lo scoprire i limiti delle ciclistiche stradali... quel dialogo coi cordoli... la visione che cresce, il divertimento .....
Anche se la strada da fare è ancora lunga, posso dire che è stata una giornata semplicemente STRAORDINARIA.
note: in tutta la giornata i caduti sono stati tantissimi, praticamente le prove sono state martoriate da continue interruzioni con bandiera rossa.


photo A. o. C.