2 set 2010

FINE DI UN 'EPOCA

Milioni di tifosi ducatisti soffrono piu' o meno per l'abbandono e/o lo sfacelo della squadra ufficiale Ducati Superbike dal mondiale, in un momento poi di grande equilibrio tecnico tra le grandi case costruttrici. Un mondiale prima plasmato, forgiato creato dalla stessa Casa che grazie ad esso, è diventata un mito. Una specie di " tradimento" per tutti gli appassionati della rossa di Bologna, che sono sicuro, faranno mancare in qualche modo negli anni futuri il proprio appoggio alla Ducati, cosa che purtroppo per vari motivi gia' sta accadendo ora; molti e complessi i motivi addotti per questa scelta: la crisi economica, il calo di vendite delle supersportive ( la SS 1000 R BMW è regina delle vendite nel settore pero', va precisato, anche Honda con la sua Fireblade), la non necessita' di vedersi coinvolti in modo ufficiale ma bensi' privatamente, appaltando moto a team privati ( ricordiamo che Yamaha Sterilgarda è in realta' il braccio diretto di Yamaha Italia, e Ronald Ten Kate è una factory molto grande e efficiente nel cuore dell'Olanda , dunque realta' ben diverse dai presunti team privati che andranno ad affacciarsi a questa esperienza in SBK dal 2011). Non ultimi, i regolamenti ostili alla Ducati ( per anni sono stati essi stessi emanazione delle volnta' dei dirigenti Ducati), e gli scarsi risultati in gara.
Anche se non è una ragione di vita, qualsiasi sia il motivo, mi consolero' con un memorial della favolosa storia della Ducati in WSBK dal 1988 al 2008, anno in cui l'ultimo gigante Troy Bayliss, è uscito di scena.
Buon proseguimento.

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